Categoria: Luce e Gas

Facile da pulire e sicuro: ma qual è il reale consumo del piano cottura a induzione? Vantaggi e svantaggi, costi e risparmio, pentole e impatto ambientale. Tutto ciò che devi sapere.

Quali sono i reali consumi del piano cottura a induzione? I costi, rispetto al gas, sono più elevati?

Queste sono le prime domande da porsi quando si deve scegliere tra un piano cottura tradizionale e uno ad induzione. L'induzione è sicura, rapida da pulire ma i dubbi sui costi e sui consumi restano. In questo articolo cercherò di fare un po' di chiarezza: ecco tutto quello che devi sapere su costi e consumi del piano cottura a induzione.

Indice
Come funziona il piano cottura a induzione?
Differenze tra piano cottura a induzione, alogeni e radianti
Vantaggi del piani ad induzione: praticità, cottura, pulizia e impatto ambientale
Costi e consumi del piano cottura a induzione
Quanto si risparmia in bolletta con il piano cottura a induzione?
In conclusione il piano cottura a induzione è conveniente?

Come funziona il piano cottura a induzione?

Prima di parlare di costi e consumi del piano cottura a induzione, è necessario spiegarne il funzionamento. L'energia, in questo tipo di cucina, si trasferisce grazie a delle bobine che generano un campo magnetico che si propaga dal piano alle pentole. Ecco, uno dei primi punti da considerare per l'induzione sono proprio le pentole, in quanto il fondo deve essere piatto e ferroso per permettere il magnetismo energetico.

Che pentole devo usare?

Non devi per forza cambiare la batteria di pentole, le tue potrebbero andare bene se hanno un fondo magnetico. Per capirlo puoi effettuare un semplice test con una calamita: se si attacca alla pentola va bene per l'induzione, altrimenti devi comprarne di nuove o pensare ad un adattatore. Sì, hai letto bene, se non vuoi cambiare le pentole esistono degli adattatori. Sono dei semplici dischi di metallo che permettono il magnetismo anche con pentolame classico, prolungando però tempi e consumi del piano cottura a induzione.

Costi e consumi del piano cottura a induzione: quali pentole utilizzare?

Differenze tra piano cottura a induzione, alogeni e radianti

In commercio esistono tre piani cottura elettrici da non confondere: i piani ad induzione, i piani radianti e i piani alogeni.

I piani radianti e alogeni sono spesso indicati dai negozianti come "ad induzione", ma non è propriamente corretto perché l'efficienza energetica è nettamente inferiore rispetto alla vera induzione. Questi piani sono costituiti da superfici in vetro-ceramica con sotto una resistenza elettrica (radianti) o con una lampada a infrarossi (alogeni). Il calore generato è trattenuto dal materiale, e questo porta ad un'efficienza energetica superiore a quella del gas, circa il 60%, mentre il 40% è disperso nell'ambiente. Per il gas invece, il calore assorbito è del 40%, mentre la dispersione è del 60%.

L'energia elettrica costa maggiormente rispetto al gas, quindi questi due piani non sono troppo convenienti.

Vantaggi del piani ad induzione: praticità, cottura, pulizia e impatto ambientale

Tra poco riparleremo dei consumi del piano cottura a induzione, ma prima vediamo quali sono i vantaggi.

Pulizia e cottura

Rispetto alla classica cucina con i fornelli, i piani ad induzione garantiscono una migliore pulizia. Sui bordi delle pentole viene mantenuta una temperatura ambiente, per cui schizzi e fuoriuscite di liquidi non creano quelle fastidiose incrostazioni. Qualora la cucina si sporcasse basterà un panno per farla tornare rapidamente allo splendore originale.

Tramite il display touch si può regolare la temperatura del calore in maniera precisa, per cuocere i cibi in poco tempo. Per dare un'idea pensate che l'acqua bolle alla metà del tempo, quindi un primo punto per il risparmio è proprio la velocità.

Consumi del piano cottura a induzione: pulizia

Sicurezza

Un piano cottura ad induzione è molto sicuro: senza fiamme non ci possono essere eventuali fughe di gas. La superficie di vetroceramica, come abbiamo già scritto qualche riga fa, rimane fredda intorno alle pentole e quindi il rischio di scottarsi è pressoché inesistente.

Impatto ambientale

I fornelli a gas utilizzano combustibile fossile e rilasciano CO2, mentre i consumi del piano cottura a induzione riguardano le rete elettrica. È facile utilizzare fonti rinnovabili per l'energia, basta contattare il proprio fornitore ed il passaggio è fatto.

È possibile anche collegare l'impianto ai pannelli fotovoltaici, in modo da avere un tipo di energia 100% pulita. Il futuro è l'induzione!

Costi e consumi del piano cottura a induzione

Abbiamo visto come il piano cottura a induzione sia efficiente, più conveniente rispetto al gas e a basso impatto ambientale. Ma il risparmio energetico? Quanto si risparmia in bolletta?

Costi

Uno degli aspetti più importanti da considerare dal punto di vista economico sono i costi del piano cottura a induzione, diminuiti rispetto a qualche anno fa. In commercio si possono trovare piani a partire da circa 300 euro, mentre una cucina a gas costa mediamente 200 euro. L'investimento è basso e facilmente recuperabile.

Oltre alla questione dei prezzi bisogna valutare il costo in bolletta.

Quale potenza elettrica contrattuale scegliere?

Uno degli aspetti meno conosciuti dei piani ad induzione riguarda la scelta della potenza elettrica contrattuale, quindi il contatore.

La cucina è elettrica e assorbe potenza per generare calore, raggiungendo anche 1,5 KW. Non solo. La potenza si somma sia agli altri elettrodomestici in funzione sia ai punti fuoco attivi. Se, per esempio, accendo 5 punti focali non sarà difficile superare i 3 KW di potenza rischiando di far saltare tutto.

Il problema è facilmente evitabile con l'aumento della potenza del contatore, ma fate attenzione perché per aumentare la potenza (da 4 a 6 KW) ci sono dei costi. Puoi anche lasciare la potenza standard, ma quando cucini devi fare attenzione a quali elettrodomestici accendi.

Per limitare i consumi del piano cottura a induzione esistono dei modelli, ovviamente più costosi, auto-limitanti.

Costi e consumi del piano cottura a induzione: consumi

Quanto si risparmia in bolletta con il piano cottura a induzione?

Prendiamo in considerazione il costo medio del gas a SMC (metro cubo standard) e il costo medio dell'energia elettrica a kWh. Consideriamo anche l'efficienza energetica dei due sistemi: con il gas si disperde quasi la metà del calore, con l'elettricità invece è assorbita quasi tutta dal cibo.

Per 50 euro spesi, in bolletta del gas per un piano cottura classico, la spesa è di circa:

80 euro circa per il piano cottura ad induzione;
- 120 euro circa per un piano cottura alogeno o radiante.

La riforma della tariffa promuove i consumi elettrici

La riforma della tariffa elettrica, entrata in vigore a Gennaio 2017 con l'ultimo step che sarà attuato nel 2020, abolisce:

- la differenza tra la tariffa D3 e quella agevolata D2, che aveva il limite di potenza a 3 kW
- la progressività, ovvero il costo del singolo kWh che aumenta con l'aumentare dei consumi.

Inoltre gli scaglioni disponibili per la potenza sono aumentati, mentre è diminuito il costo per aumentare la potenza del contatore.

Costi e consumi del piano cottura a induzione: quello che devi sapere

In conclusione il piano cottura a induzione è conveniente?

Non è semplice capire se il il piano cottura a induzione sia conveniente o meno, come abbiamo visto ci sono molti aspetti positivi e qualche aspetto negativo. La scelta è personale e deve basarsi sulle esigenze del consumatore.
Riassumiamo i vantaggi e gli svantaggi del piano a induzione.

Vantaggi

- Efficienza energetica: il rendimento di un piano cottura a induzione è molto efficiente, arriva al 90%.
- Sicurezza: il piano non si scalda, non ci sono fiamme libere e i pericoli del gas.
- Velocità: la pentola raggiunge in breve tempo temperature elevate. Un esempio? Con il gas l'acqua bolle dopo circa 8-9 minuti, con l'induzione ne bastano solo 3-4.
- Pulizia: la cucina è liscia, si pulisce in fretta e si evitano incrostazioni perché il piano rimane freddo.
- Regolazione del calore: con lo schermo digitale la temperatura è molto precisa rispetto al gas.
- Impatto ambientale: basso grazie all'energia elettrica e alla possibilità di utilizzare combustile rinnovabile.
- Design: la superficie in vetro-ceramica crea un design moderno e accattivante.

Svantaggi

- Potenza elettrica assorbita: utilizzando più punti cottura e più elettrodomestici in contemporanea, è facile raggiungere la potenza classica da 3 kW, quindi potrebbe essere necessario aumentarla.
- Pentole: se le tue pentole non vanno bene per l'induzione, e qualora non volessi comprare l'adattatore per i motivi sopra elencati, dovrai cambiare batteria di pentole.

E tu che idea ti sei fatto? Meglio un piano cottura a induzione o la classica a gas?

Le tue bollette sono alte? Vorresti spendere meno? Compara i diversi fornitori energetici e scopri il più conveniente.


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