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bolletta energia elettrica sbagliata

Speriamo sempre non debba capitare proprio a noi, perché sappiamo già si tratterà di una cosa noiosa e lunga… Stiamo parlando di ricevere una bolletta dell’energia elettrica sbagliata.

Cifre che non si avvicinano minimamente a quanto abbiamo realmente consumato, un dato errato tra quelli presenti, una spesa che non ci è dovuta, elementi sulla bolletta molto vaghi o spiegati male… ricevere una bolletta della luce sbagliata non è mai piacevole.

Approfondimento: come si fa l’autolettura del contatore

Chiamare il fornitore Luce e Gas

Se abbiamo ricevuto una bolletta dell’energia elettrica sbagliata o abbiamo dubbi sulla veridicità dei dati e delle informazioni contenute al suo interno, il primo passo è sempre quello di chiamare il proprio fornitore energetico.

I numeri verdi delle compagnie servono proprio a questo e, se non volete ascoltare le musichette di attesa, potete sempre scrivere sulle chat online, che ormai tutti hanno e di solito permettono di risparmiare un po’ di tempo.

E’ sempre bene conservare tutte le bollette della luce e del gas per un po’ di tempo, averle tutte sotto mano ti permetterà di notare gli errori, ma anche di confrontarle per avere l’evidenza e mostrare al fornitore che l’ultima bolletta dell’energia elettrica è sbagliata.

Di solito la cosa si risolve qui e, nonostante un’oretta buttata al vento, tutto si risolve in poco tempo. In caso di un cifra troppo alta rispetto all’energia consumata, ad esempio, riceverete uno sconto sulla bolletta successiva, in quanto già parzialmente pagata.

Se le cose vanno per le lunghe e non si riesce a risolvere il disguido rivolgendosi all’assistenza si dovrà, purtroppo, esporre un reclamo tramite raccomandata.

Inviare la raccomandata con ricevuta di ritorno

L’invio della raccomandata con ricevuta di ritorno è l’unico strumento legalmente ammesso in caso di reclamo, quindi occorre fare una raccomandata A/R ed è sempre bene controllare che tutte le informazioni riportate siano corrette.

E’ bene inserire tutti i propri dati identificativi (nome e cognome, codice utente riportato sulla bolletta della luce, indirizzo della fornitura) oltre che, nel corpo della raccomandata, tutti i dettagli legati allo sbaglio (evidenza dell’errore riscontrato sulla bolletta dell’energia elettrica, il dettaglio del pagamento se effettuato o meno, rimborso da fare nei tuoi confronti).

Consigliamo anche di allegare la fotocopia delle bollette, sia quella incriminata che quelle normali, così da sottolineare l’errore.

Risposte del fornitore alla raccomandata

Le possibili risposte del fornitore di energia elettrica una volta mandata la raccomandata, sono 2:

  1. Il gestore riconosce l’errore e si occuperà di restituire l’importo già versato entro 90 giorni, mediante accredito sulla bolletta successiva, con assegno circolare o su conto corrente.
  2. il gestore non riconosce l’errore e non risponde alla raccomandata. Ecco che entra in gioco l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG).

Cosa fare se il gestore non riconosce l’errore

Quello che devi sapere prima di procedere è che devi obbligatoriamente aver aperto un reclamo all’azienda e aver atteso la risposta per 40 giorni, dopodiché la prima cosa da fare è affidarsi allo Sportello per il Consumatore di Energia.

Utilizzando questo servizio si avvierà una procedura per il quale il gestore verrà multato in base alle regole non rispettate.


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