Categoria: Guide e Consigli

prescrizione bollette

Il tuo fornitore di luce e gas, dopo qualche sollecito, non ti ha più contattato? Ecco dopo quanto tempo opera la prescrizione delle bollette

Può capitare anche ai più attenti di dimenticarsi di pagare le utenze domestiche: le giornate sono frenetiche, e la dimenticanza spesso è involontaria e frutto di semplice distrazione. In altri casi, il fornitore fattura con ritardo i consumi, non rendendo possibile al cliente il pagamento puntuale delle utenze domestiche.

A doversi ricordare di riscuotere il proprio credito è, in qualsiasi caso, chi ha fornito il servizio: ricade su di lui, infatti, l’onere di notificare il mancato pagamento nei modi e nei tempi previsti dalla legge, altrimenti le bollette non pagate cadranno in prescrizione. Una volta cadute in prescrizione, il debito diventa inesigibile, e il consumatore non è più tenuto a dover corrispondere alcunchè al fornitore.

Tempi e modi della prescrizione delle bollette

Innanzitutto, con prescrizione si intende l’estinzione di un diritto dopo un certo periodo di tempo in cui non è stato esercitato.

Se ti è capitato di non pagare delle bollette, ti sarai senz’altro chiesto dopo quanto tempo il fornitore non avesse più diritto di iniziare un’azione legale per esigerne il pagamento. Può succedere infatti che, dopo vari solleciti giunti in forma scritta o tramite telefonate, non si abbia più notizia del fornitore a cui non si è pagata la bolletta. Tra un sollecito e l’altro, il periodo di prescrizione riprende daccapo.

In pratica ogni volta che il fornitore ne sollecita il pagamento, il periodo di prescrizione viene azzerato. I solleciti possono spesso provenire anche da call center esterni deputati alla riscossione del credito. Per i consumi privati, il periodo di prescrizione, nel 2018, è stato ridotto a 2 anni: per le imprese è stato mantenuto un periodo di 5 anni per la prescrizione delle bollette.

Come posso far valere la prescrizione delle bollette?

Se, nonostante la bolletta sia andata in prescrizione, il fornitore continuasse a chiederne con insistenza il pagamento o addirittura avviasse un procedimento legale, ci si dovrà rivolgere ad un giudice per determinare l’illegittimità della richiesta.

In maniera preventiva, in caso di bollette non pagate di cui si è assolutamente certi della prescrizione, si può procedere con un accertamento negativo del credito che tuteli il consumatore da eventuali fastidiosi solleciti.

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