Categoria: Guide e Consigli

Pompa di calore o caldaia? Ecco le differenze

Nella stagione fredda, le spese di riscaldamento incidono molto sul bilancio familiare: scegliere un modo per riscaldare la casa che sia efficiente risulta quindi fondamentale

Durante l’inverno, soprattutto nelle giornate di freddo più rigido, nelle nostre case il riscaldamento viene tenuto acceso mediamente 8 ore al giorno. Viene da sè che la riduzione del consumo energetico è una variabile fondamentale nella scelta delle modalità in cui si riscalda la propria casa.

Pompa di calore o caldaia: quale scegliere?

I due sistemi fondamentalmente basano il loro funzionamento su un principio semplice: l’acqua deve essere riscaldata e andare in circolo nell’impianto di riscaldamento. L’acqua calda deve altresì fungere da acqua ad uso domestico.

La pompa di calore è, tra i due sistemi, quello che garantisce i consumi minori. Il suo funzionamento si basa infatti sull’impiego di energie rinnovabili, ovvero l’aria e l'acqua. Il calore viene infatti estratto dall’ambiente esterno e trasferito all’acqua, che poi entra in circolo nel sistema di riscaldamento.

L’aria esterna all’abitazione è quella che alimenta il meccanismo, attivando il processo per cui l’acqua si riscalda. Il grosso limite di questo sistema sta nel fatto che non può essere installato in case localizzate in luoghi molto freddi e, in più, il costo iniziale per l’installazione dell’impianto è molto elevato rispetto a quello da sostenere se si sceglie una caldaia. Il rientro dall’investimento in una pompa di calore si ha in almeno 4-5 anni di utilizzo. Il risparmio in bolletta derivante dall’uso di questo sistema infatti è considerevole: nè la luce nè il gas vengono impiegati per il processo di riscaldamento dell’acqua.

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Il sistema di funzionamento della caldaia invece è diverso: il calore che serve per portare l’acqua a temperature più elevate viene infatti da fonti combustibili, come pellet o gas metano.  L’acqua riscaldata poi è messa in circolazione, mentre i fumi generati nel processo di combusione vengono espulsi. Esiste un particolare tipo di caldaia, quella a condensazione, che riesce a recuperare calore dai fumi di scarico. Questo tipo di caldaia, che permette di rendere più efficiente la combustione, è in rapida diffusione e sta andando a rimpiazzare i precedenti modelli a camera stagna. Entrambi i modelli di caldaia mantengono la presenza della camera isolata in cui avviene la combustione, ma in quelli a condensazione i fumi riescono a contribuire al riscaldamento dell’acqua, piuttosto che andare persi. Per questa ragione, i più moderni modelli a condensazione sono più efficienti a livello energetico, sebbene consumino comunque di più delle pompe di calore.

Come già detto, la pompa di calore è un sistema inadatto alle zone troppo fredde: una caldaia a condensazione è quindi adatta a chi vuole tenere sotto controllo i consumi ma vive in una località in cui il clima è troppo rigido per installare una pompa di calore.

Anche per chi sceglie il modello a condensazione, c’è da considerare un prezzo iniziale maggiore, che però viene ammortizzato in bolletta grazie ai consumi ridotti.

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