Categoria: Guide e Consigli

Quello di energia elettrica è, tra i furti di beni mobili, uno dei più diffusi. Scopri con che modalità viene di solito praticato ai danni di consumatori ignari o distratti e come tutelarti da questo tipo di reato.

Sui quotidiani si leggono spesso notizie riguardanti il furto energia elettrica: in tanti casi questo tipo di furto viene perpetrato ai danni del fornitore di energia elettrica, con lo scopo di ridurre i consumi in maniera illegale. In questo caso il mezzo più comune con cui viene manomesso il contatore, per ridurre i kW consumati, è un oggetto di uso quotidiano: il classico magnete, utile a frenare il meccanismo del conta-scatti.

Il fornitore può facilmente rendersi conto dell’avvenuta alterazione della misurazione dei consumi. Nella pratica, un suo impiegato si recherà presso il contatore per verificare se e come sia stato danneggiato, e dopo un'analisi sul suo corretto funzionamento potrà constatare l'accaduto. Successivamente, il fornitore di energia potrà procedere per vie penali e non solo: avrà la facoltà di chiedere che vengano pagate le utenze dal momento in cui, presumibilmente, il conteggio dei consumi è stato falsato. Inoltre, l'accertata manomissione da parte dell'utente implicherà ovviamente l'immediata sospensione dell'erogazione della fornitura di luce.

Furto di energia elettrica condominiale

Ci sono altre modalità che qualche “furbetto” può decidere di adottare per non pagare i propri consumi di luce. Oltre al già descritto “metodo del magnete”, alcuni ladri di energia elettrica decidono di spalmare i propri costi sulla bolletta del condominio in cui risiedono. Tutti i condomìni hanno un’utenza di energia elettrica, che serve non solo per le lampadine che illuminano le aree comuni (tipicamente corridoi e scale), ma anche per fornire corrente elettrica ad ascensori e montacarichi. Il furto di energia elettrica condominiale è più frequente di quanto si pensi, e lo è specialmente per due ragioni: innanzitutto i contatori condominali spesso non sono molto alla vista, per cui per il condòmino malintenzionato risulta abbastanza facile manometterlo senza venire scoperto. Inoltre, se il numero di condòmini è elevato, e il costo della bolletta elettrica viene diviso tra tanti appartamenti, è difficile rendersi conto non solo della manomissione in sè ma anche dell’impatto dei suoi consumi di energia su quelli complessivi. Questi infatti impatteranno davvero poco sulle spese condominiali annue di ciascuno, per cui il furto rischia di rimanere nascosto per molto tempo.

L’unico modo per poter interrompere tempestivamente la condotta illecita è, in qualità di proprietario o inquilino di un appartamento, la verifica costante delle spese condominiali consuntivate e preventivate. In questo modo sarà facile individuare eventuali anomalie nei costi dell'elettricità a livello condominiale.

Furto di energia elettrica da un altro contatore

Decisamente più facile da individuare è il furto di energia elettrica dal contatore ai danni di un singolo utente, che facilmente si renderà conto del consumo “extra” in bolletta. Anche qui, la destrezza di chi si allaccia al contatore altrui può ritardare la scoperta della manomissione: portiamo come esempio di questa casistica l’utenza di energia di una seconda casa di proprietà disabitata, magari domiciliata su un conto corrente di cui non si verifica troppo spesso l’estratto conto. È pensabile che per qualche mese i consumi di energia di questa casa non vengano considerati attentamente. Si notassero delle anomalie nelle bollette, ti consigliamo di contattare il tuo elettricista di fiducia o il fornitore di luce.

Furto energia elettrica: ecco cosa si rischia

Fin qui abbiamo descritto i modi in cui è possibile sottrarre energia elettrica a utenti distratti e fornitori di energia elettrica. Vale la pena sottolineare che, in conclusione, tutti i modi di rubare energia elettrica, sia che prevedano la manomissione del proprio contatore sia la manomissione di quello altrui, sono a tutti gli effetti considerati furti aggravati proprio per il danneggiamento del contatore. Il furto aggravato nel nostro ordinamento è punibile anche con la reclusione.

Risparmiare sulle bollette di luce può essere davvero semplice e di certo non c'è alcun bisogno di ricorrere all'alterazione del proprio contatore o, addirittura, a quella di contatori altrui.

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