Categoria: Guide e Consigli

utenze condominiali

Tra le spese che dobbiamo sostenere per la nostra casa, ci sono quelle per il condominio. Se non abbiamo la fortuna di vivere in una casa indipendente, tra queste ci saranno anche le utenze condominiali. Ecco cosa sono e come si calcolano.

Le utenze condominiali di solito non sono voci così onerose rispetto alle altre che sono divise tra condomìni. Nella maggioranza dei casi si tratta di luce per scale e ascensore e dell’acqua.

Utenze condominiali: chi deve intestarsele?

Ci sono dei casi in cui non è necessario che ci sia un amministratore a garantire il buon funzionamento del condominio. Si tratta dei piccoli condomini, che non devono avere più di 8 unità immobiliari per essere definiti tali. Anche questi condomini però, sono tenuti ad avere un codice fiscale che li identifichi. Nei casi in cui è possibile non scegliere un amministratore, le utenze condominiali sono comunque intestabili al condominio tramite il codice fiscale.

I condomini con più di otto unità immobiliari

Se si tratta di condomini con amministratori, la procedura rimane uguale.

Le utenze vanno intestate al condominio che è identificabile con un suo codice fiscale. Farle intestare ad un inquilino, anche nei casi di condominio minimo, è sconsigliato e difficilmente si troverà qualcuno così cortese da prendersi questo onere.

Tramite l’istituzione di un condominio, inoltre, si potrà accedere a tariffe vantaggiose pensate per il condominio.

Ripartizione di spese per acqua e luce

I criteri di ripartizione delle utenze condominiali, tipicamente acqua e luce, possono essere spesso oggetto di conflitto. Per questo devono essere il più chiari possibile a tutti gli abitanti dello stabile e devono tenere conto di vari parametri.

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L’acqua, per esempio, nei vecchi edifici potrebbe essere ancora conteggiata tramite un contatore unico. In questi casi non ha senso che tutte le unità immobiliari paghino la stessa quota ma ognuna dovrebbe munirsi di un contatore a sottrazione che le permetta di quantificare la vera quantità di acqua consumata.

Per le spese di luce per funzionamento dell’ascensore e illuminazione comune, ha senso un criterio che tenga conto del rapporto dell’unità immobiliare sulle superfici totali.

Ogni regolamento condominiale però contiene i criteri di ripartizione. Al momento dell’acquisto dell’appartamento se ne riceve sempre una copia in cui è possibile consultare i criteri.

Solo con una decisione unanime di tutti i condomini si possono cambiare i criteri di ripartizione.

Risparmiare sulla corrente elettrica

Come detto sopra, è l’amministratore che (ove presente) si incarica della scelta del fornitore più conveniente. Per la scelta del fornitore di luce migliore per la tua casa c’è Compara e Risparmia: scopri le offerte del momento!


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